“Portal”, il nuovo device Facebook per videochiamate WhatsApp

Sin dall’avvio della moda degli assistenti vocali sugli smartphone, i produttori hanno subito fatto a gara a chi riuscisse a portare sul mercato il dispositivo più iconico, esclusivo e, soprattutto, funzionale. Apprezzati sin da subito gli smart speaker, ideali per ricevere informazioni e riprodurre musica, si è trovata la necessità di sfruttare anche un pannello digitale con il quale interagire assieme alla componente acustica, per un’esperienza maggiormente coinvolgente e pratica.

Sin dal primo lancio di altoparlanti intelligenti, Amazon ha inserito fra le scelte disponibili anche l’Echo Spot, in grado di introdurre un nuovo metodo di interazione attraverso il tocco, come già siamo abituati su smartphone e tablet. Viene poi la volta di Google e di nuovo di Amazon, con il Nest Hub e l’Echo Show. Tutti dispositivi capaci di svolgere non soltanto le funzioni considerabili come “basilari” degli assistenti, ma anche maggiormente complesse, come mostrare una ricetta passo dopo passo, leggere notizie, comprendere meglio il messaggio che l’altoparlante esprime e ricevendo dettagli aggiuntivi riguardo le nostre richieste. Insomma, la nuova strada degli assistenti vocali si espande anche a macchine intelligenti dotate di display ma, soprattutto, di fotocamere. Chi ha colto la palla al balzo è stata Facebook che, senza indugio e non passando inosservata, ha portato sul mercato un nuovo dispositivo smart, il primo dell’azienda di Mark Zuckerberg, chiamato “Portal“. Il perché stessi parlando di fotocamere al servizio di assistenti vocali lo si intuisce quando Facebook presenta il suo nuovo prodigio come la macchina perfetta per fare videochiamate WhatsApp. Un dispositivo professionale per svolgere videochiamate di qualità assoluta e di prima fascia, grazie ad una serie di accorgimenti e funzioni specifiche, oltre ad una integrata Alexa, prestata da Amazon.

Facebook Portal riprende il concetto di cornice digitale, utile tuttavia non solo per mostrare fotografie, bensì per effettuare conferenze, chiacchierate e saluti via streaming, con una qualità decisamente superiore. Il display è da ben 10″ nella versione più grande e da 8″ in quella inferiore, in ambedue le varianti con una risoluzione Full HD e con la possibilità di essere sfruttato sia in posizione verticale come in orizzontale. L’interfaccia touch è particolarmente ottimizzata, difatti si può navigare sul browser in maniera del tutto fluida, mostrare le fotografie che abbiamo sui social network e, ovviamente, collegarci agli account di Messenger e WhatsApp per poter proseguire alle videochiamate, che meritano un’attenzione particolare.

Facebook Portal è infatti il miglior modo di fare una videochiamata. Così si presenta la new-entry nel mondo della tecnologia, ed ha le sue buone motivazioni per farlo; anzitutto, la volontà di questo prodotto è di realizzare chiamate nel modo più facile possibile, interagendo attraverso comandi semplici dal pannello. Al resto pensano i microfoni integrati e, soprattutto, la smart camera che, nel tentativo di far stare la maggior parte dei soggetti nell’inquadratura, è in grado di seguire singolarmente una persona avvicinandosi e allontanandosi dagli altri componenti della stanza, risultando efficace in qualsivoglia contesto, dal produttivo al dilettevole.

Si tratta di un grave peccato il non poter chiedere all’assistente Alexa di avviare una conversazione, assistente che, tuttavia, è nelle solite vesti da assistente vocale quale conosciamo, con tutti i pregi ed i difetti del caso. Soltanto alcune funzioni, fra le quali il drop in e le chiamate fra dispositivi Echo, sono limitate, ma l’alternativa all’utilizzo di Portal è l’assistente di Facebook, attualmente non disponibile sul nostro territorio.

L’azienda statunitense ha voluto precisare riguardo l’aspetto della privacy: all’avvio la procedura è lunga e macchinosa, ma risulta incredibilmente trasparente e in grado di farci rendere perfettamente consapevoli della mole di dati inviati, che Facebook promette di non salvare, lasciando conversazioni audio e video private. Infine, per i più suscettibili, è possibile disattivare la fotocamera ed i microfoni in maniera del tutto semplice attraverso un solo tasto che rende Portal completamente cieco e sordo.

Sicuramente ci troviamo davanti ad un nuovo dispositivo rivisitazione di quanto già esistente. L’idea di Facebook è interessante e può piacere, ma si tratta di prodotti già visti sul mercato che, oltre alla importante (e fondamentale) funzione di videochiamata, non portano a nessuno stravolgimento e introduzione di cambiamenti. Nel mercato degli assistenti vocali sono in tanti adesso a sfruttare i software prodotti da Google e da Amazon e, presumibilmente, Facebook non vuole essere da meno, non introducendo però questi nuovi device nel metodo corretto: 199€ e 149€ per le versioni grande e piccola sono prezzi elevati giudicando quanto permette di fare la concorrenza e quanto davvero possa fare la differenza un oggetto del genere. Un valido tentativo da parte del colosso americano dei social network, ma per l’approdo definitivo in un mondo hardware del genere serve uno sforzo sicuramente differente.

Commenti