Apple lancia il MacBook Pro 16″: più potenza e più display allo stesso prezzo.

Era nell’aria, ma ci si aspettava una presentazione decisamente diversa: il nuovo MacBook Pro da 16″ di Apple è davvero una novità, sotto tantissimi aspetti, sia tecnici che estetici. Questa volta le particolarità sono davvero molte, per cui, diamoci dentro.

Il nuovo MacBook Pro da 16″ viene lanciato con un solo intento: dimostrare che il modello da 15″ non era abbastanza, presentando un portatile dalle specifiche superiori senza andare ad alterare eccessivamente il telaio. Viene così fuori il laptop che adesso si trova sulla bocca di tutti: nuovi processori, nuove memorie, nuove SSD e nuove schede video.

La novità principale è, senza alcun dubbio, il nuovo display da 16 pollici con una risoluzione di 3072×1920 e una maggiore densità di pixel di 226 ppi, che rende questo schermo davvero impressionante. Non si tratta di un OLED, ma una risoluzione simile si vede in pochi schermi, soprattutto con una definizione così elevata ed una luminosità massima che raggiunge agevolmente i 500 nit. Il ritaglio dello schermo con un polliciaggio superiore è stato ottenuto tramite l’assottigliamento delle cornici laterali e superiore, particolarmente spessi nella versione precedente, qui invece ridotti al minimo.

Oltre allo schermo più grande e risoluto possiamo ammirare le nuove prestazioni del chip Intel Core i9 nella versione potenziata, in coppia con 16, 32 o 64 GB di RAM in grado di poter gestire tutti i processi necessari.

Altra novità degna di nota è l’aver inserito una capacità di memoria interna a stato solido da 512 GB per la versione base, personalizzabile fino ad un massimo estremo di 8 TB: un risultato davvero esoso, ma incredibilmente esplicativo delle potenzialità di questo nuovo laptop.

Apple non fa mai le cose casualmente e, spesso e volentieri, non torna mai sui suoi passi ammettendo di aver “sbagliato”. La sconfitta non è nel DNA dell’azienda di Cupertino, non a caso i vari fallimenti non vengono mai troppo evidenziati e, semmai, vengono definitivamente cancellati. Per una volta dopo parecchio tempo, ho visto Apple tornare sui suoi passi.

La tastiera “a farfalla” presentata con il MacBook del 2015 non soltanto aveva l’idea di essere rivoluzionaria rispetto a quella tradizionale “a forbice”, ma era chiaro l’intento di raggiungere una nuova sensazione di digitazione, meno confortevole e più secca. Tuttavia, questa invenzione è costata valanghe di critiche e ben tre generazioni differenti di tastiere prima di fare il famoso passo indietro e non rinunciare più alla sicurezza della consueta tastiera “a forbice”.

Oltre alla mia puntualizzazione è da segnalare assolutamente l’eccellente lavoro svolto sulla batteria, aumentata fino alla capienza massima consentita di 100 Wh, appena sopra il Dell XPS 15″ che raggiunge quota 98. Sicuramente l’autonomia sarà un valore aggiunto, ma in connubio al processore i9 i consumi saranno certamente superiori.

Il lavoro di Apple ancora una volta è stato sufficiente, ma è stato perfetto nel suo piccolo. Il prodotto sfornato non lo trovo una rivoluzione, poiché altri competitors erano arrivati alla soluzione di assottigliare i bordi già da qualche anno, ma questa volta la casa di Cupertino ha portato una ventata di freschezza in un design che non cambiava oramai da ben tre anni. Il risultato è sicuramente apprezzabile, sia per le dimensioni del display, davvero incredibili, sia per l’ottenimento di queste feature senza andare ad impattare troppo sul peso del prodotto finale, che non supera i due chilogrammi e pressappoco rimane invariato a livello di dimensioni. Il motivo per il quale mi sento di fare i complimenti ad Apple però risiede nel prezzo: lo stesso identico della versione 15″, ma con caratteristiche sovrastanti e con processori, RAM e memoria interna superiori a livello di potenza e quantità. Chapeau. Resterà da vedere come si evolverà adesso la line-up degli altri MacBook, sia Pro che non, per vedere la prossima evoluzione del design dei laptop in casa Apple.

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