Galaxy S11 potrà essere lo smartphone perfetto?

L’anno scorso a fine ottobre i progetti per il Galaxy S10 erano già stati completati e anche quest’anno Samsung ha dato il via alla produzione dei nuovi Galaxy S11, una serie di smartphone fra i più attesi del prossimo anno che, a parer mio, potranno essere il salto di qualità davvero definitivo per l’azienda ed il suo ecosistema.

Gli ultimi rumors evidenziano alcune novità particolarmente interessanti, che porteranno questa nuova serie di smartphone a limare tutti i difetti che erano stati riscontrati nella versione attualmente disponibile in commercio.

Sicuramente la serie S10 è stata una delle più interessanti di Samsung, sia per quanto concerne il design, sia per le funzionalità davvero esclusive introdotte in un corpo più piccolo (nella versione standard e in quella e). Unpacked 2019 è stato uno degli eventi che ho apprezzato di più per le novità introdotte ma, dopo tutte le critiche, riservate soprattutto alla componente della batteria e quindi dell’autonomia del terminale, si potrebbero avere diverse novità.

Anzitutto, i nuovi Galaxy S11 dovrebbero avere una batteria con una capienza molto migliorata rispetto alla linea attuale. Se su S10 standard troviamo appena 3.100 mAh, ecco che sul prossimo S11 Samsung andrà ad inserire una capacità da quasi 4.000 mAh, esattamente 3.900. Con un processore molto più ottimizzato, come l’Exynos del nuovo Note 10 e Note 10+ con tecnologia a 7 nm per un risparmio energetico migliore, il risultato sarà di un’autonomia in grado di permetterci di coprire l’intera giornata senza incappare in ricariche lampo nel mentre siamo occupati ad utilizzarlo. I nuovi smartphone con batterie rinnovate hanno tutti varcato la soglia dei 4.000 mAh sui loro top di gamma più grandi dimensionalmente e Samsung non vuol esser da meno, indicando ben oltre 4.200 mAh per il nuovo Galaxy S11+.

Questa scelta è data quasi certamente da una serie di fattori: il primo è quello delle critiche rivolte all’autonomia degli ultimi S, sempre sotto le aspettative a causa di processori non in grado di gestire le risorse e capacità in mAh molto basse. Se S8 nel 2017 era stato considerato come “inadeguato” a livello di autonomia, con gli ultimi la situazione è migliorata ben poco. Samsung, fra le altre cose, sta testando una nuova batteria in grafene, una nuova tecnologia particolarmente all’avanguardia che permetterebbe, rispetto alle attuali a ioni di litio, una durata maggiore, un’usura molto meno evidente ed una ricarica molto più breve.

Non sarà soltanto la batteria l’elemento innovativo, ma si passerà anche dal design alla fotocamera. Davanti non troveremo grandi sorprese, poiché il foro sul display continuerà ad esistere e, personalmente, lo reputo un bene rispetto a tante altre soluzioni, mentre cambierà in maniera sostanziale il retro, con il modulo fotografico completamente ridisegnato, più simile a quello dell’ultimo Note 10, ma rivisitato e posto in posizione orizzontale. Lo stesso comparto subirà dei cambiamenti importanti, come l’utilizzo del nuovissimo sensore da 108 Megapixel realizzato da Samsung per l’ultimo Xiaomi Mi Note 10, che sin da subito è stato notato come grande miglioramento rispetto al passato, oltre ad un sensore telescopico per garantire uno zoom ottico fino a 5x e digitale in grado di toccare quota 50x.

Se avevo sin da subito apprezzato il lavoro dell’azienda coreana per quel che riguarda S10, mi viene scontato credere che questo prossimo smartphone sia allo stesso modo completo ed in grado di soddisfare anche le esigenze dei più interessati all’aspetto dell’autonomia. Trovo Samsung l’unica a riuscire davvero a creare smartphone capaci davvero di essere “completi”, con funzioni specifiche, ma anche importanti, che in pochi altri possono vantare di avere. S11, assieme ai prossimi wearable e alle novità riguardo Bixby, sarà sicuramente uno dei punti fondamentali del prossimo Galaxy Unpacked di febbraio 2020.