Intervista a Antonio e Niccolò di HDBlog: futuro, smartphone e innovazione

All’evento Huawei gestito da HDBlog, primo evento a cui sia mai riuscito a partecipare riguardo aziende di tecnologia, non ho posto freni alla mia intenzione di intervistare i giornalisti presenti, Antonio Monaco e Niccolò Roli, che hanno risposto ad una serie di domande che avevo preparato appositamente per loro. Il primo a essere intervistato è stato Antonio, segue Niccolò.

Antonio, attualmente quale può essere l’azienda che consideri in campo tecnologico più innovativa, quella che riesce a portare sul mercato prodotti differenti rispetto ai competitors?

Innovativa è sicuramente Samsung. Samsung perché non soltanto gestisce tutti i progetti, ma è anche in grado di “innovare” poiché è in grado di produrre i propri pezzi: ha una divisione display, ha una divisione batterie e può farsi la maggior parte dei pezzi direttamente in casa, vendendoli e sfruttandoli per i suoi dispositivi. Un’altra che sicuramente potrebbe essere considerata la migliore sul piano innovativo è LG che, dal punto di vista delle capacità produttive è una potenza inimmaginabile, ma gli manca sempre qualcosa per raggiungere il livello degli altri. Per essere davvero avanti con l’innovazione serve essere capaci a produrre i propri pezzi in casa.

E invece, domanda inversa, quale per te è l’azienda che per le proprie capacità sta dimostrando ben poco?

Mi aspettavo Nokia qualcosa in più, poiché quando aveva deciso di ritornare sul mercato con Android dopo tutte le sue vicissitudini, credevo arrivasse a gamba più tesa e sfondasse sul mercato, ed anche LG, nonostante l’abbia definita fra le più innovative, si sta applicando davvero poco, ci aspettiamo da sempre il grande salto di qualità ma puntualmente manca.

Infine, quale smartphone ti sentiresti di dire che attualmente è quello maggiormente completo e su cui è difficile trovare mancanze?

Secondo me Note 10 e Note 10+, che rappresenta in questo momento il massimo che si può ottenere da uno smartphone, con un display perfetto, ottima autonomia, funzioni specifiche, fotografie eccellenti, insomma si ha difficoltà a trovargli un difetto, un telefono completo che nell’utilizzo quotidiano ha il solo neo che è la grandezza, ma d’altronde è l’unico compromesso per avere tutto questo che ho precedentemente elencato.

Successivamente ho aspettato che Niccolò si liberasse e fosse disponibile per l’intervista e, non appena ha avuto qualche minuto libero, è riuscito a rispondere con completezza a tutti i miei interrogativi.

A parere tuo, quale potrebbe essere il futuro del mobile? Dove si sposteranno i produttori e dove vorresti che si spostassero?

Sicuramente il futuro è sempre più indossabile, nel senso di accessori e dispositivi che in parte si indossano estendendo le funzionalità di smartwatch e wearable, ma lo smartphone inteso come display al quale accedere a informazioni come lo conosciamo oggi probabilmente resterà per ancora un paio di decenni, ma cambierà quello che c’è dentro, poiché ad oggi è hardware, processore, memoria, batteria, ma più in avanti grazie al miglioramento delle tecnologie di comunicazioni troveremo un contenuto on-demand, poiché grazie al 6G noi non ci domanderemo più se la banda larga sarà disponibile in quel posto, ma sarà come la corrente elettrica. Fondamentalmente avverrà un’evoluzione verso cui l’internet sarà il mondo, un qualcosa di “intorno a noi”.

Cambio completamente domanda. Qual è l’azienda con un ecosistema davvero funzionale e completo?

Allora, sicuramente Apple, che però non ha a parer mio il miglior ecosistema, ma ha quello più coeso all’interno dei suoi prodotti. Riesce quindi a semplificare il passaggio da un prodotto all’altro, in maniera quasi banale, mentre l’ecosistema migliore secondo me lo ha Samsung, poiché possiede una potenzialità superiore a quella dell’ecosistema Apple che tutti conosciamo, un’integrazione migliore, ad esempio il televisore smart, lo smartphone che fa da telecomando, ma purtroppo Samsung ha bisogno di un’app per qualsiasi cosa, mentre invece in quello di Cupertino troviamo tutto già installato all’interno del sistema operativo.

Infine l’ultima domanda, la stessa che ho posto ad Antonio: qual è per te il miglior smartphone in circolazione, che meglio si addice alle caratteristiche che la maggior parte delle persone cercano?

Domanda difficile, perché come sempre dipende dalle esigenze di ognuno di noi, per cui ti dirò che quello che solitamente cerco in uno smartphone è una batteria a lunga durata, un ottimo audio e un display che si veda bene in esterna. In questo momento il telefono che considero in grado di soddisfare le mie richieste è il Rog Phone 2 di Asus, ma è una padella disumana. Diciamo che il telefono perfetto non esiste, ma quello che forse ci si avvicina maggiormente come concetto è l’iPhone 11 Pro, dimensionalmente, per qualità hardware e per batteria; se ci fosse questo, e non c’è, per Android, allora sarei l’uomo più felice della Terra.

Era la prima volta che partecipavo ad un evento organizzato da HDBlog, per cui la mia decisione di sottoporre i giornalisti presenti ad una serie di domande che reputavo interessanti, sia in ottica presente che in ottica futura. Entrambi si sono resi disponibili per le mie domande nonostante il dover dirigere l’evento e si sono dimostrati gentili e a disposizione di chiunque per qualsiasi informazione. La mia esperienza all’evento Huawei è stata a dir poco entusiasmante ed ho raccontato i prodotti presentati in questo articolo.

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