Wearable, la nuova frontiera della tecnologia dominerà il mercato

I dati che emergono dalle analisi di mercato sono lo specchio di ciò che effettivamente i consumatori richiedono e ciò che i consumatori sono più tendenti ad acquistare. Un’alta quota di mercato di una precisa categoria di dispositivi è il segnale chiaro di come moltissimi consumatori siano disposti a spendere per quel tipo di prodotto, a differenza di un altro.

Se in tutti questi anni siamo stati abituati a seguire l’esodo dei consumatori al passaggio da un vecchio cellulare ad uno smartphone moderno, ultimamente i dati riguardo questo tipo di dispositivi fanno emergere come il consumatore si sia via via allontanato dall’acquistare un nuovo smartphone all’anno, bensì scegliendo altri prodotti, magari più interessanti, magari più utili, magari più di tendenza. Attualmente, chi risponde meglio a queste “esigenze”, sono gli indossabili.

Non fraintendetemi, il mercato degli smartphone non è certamente in calo, anzi, secondo l’opinione di molti giornalisti ben più esperti del sottoscritto, i telefoni cellulari continueranno a cavalcare l’onda del mercato digitale per ancora molti anni, non sono di certo destinati ad una morte così rapida; tuttavia, stanno subendo una sorta di inflessione nelle vendite, viste le scarse novità presentate dalla maggior parte dei produttori e, soprattutto, data la capacità di molti dispositivi di durare ben oltre la normale vita di uno smartphone di vecchie generazioni. Il senso di cambiare smartphone frequentemente ha perso di gusto, i moderni top di gamma non hanno più tutte queste differenze con le passate generazioni e i prezzi stellari non invogliano i potenziali acquirenti a fare il cambio con il loro vecchio smartphone. Dove si dirigono i consumatori verrebbe da chiedersi, ma la risposta, ancora una volta, è da rintracciare nei dati, su una fetta di mercato ancora poco esplorata e sulla quale aleggiano diverse critiche, ma che continua ad espandersi in maniera vertiginosa: i cosiddetti wearable, gli “indossabili”.

La tecnologia indossabile, da molti considerata il futuro della stessa, non è soltanto un’alternativa al classico smartphone, ma molto di più. La spesa totale per l’acquisto di indossabili raggiungerà i 52 miliardi di dollari nel 2020in crescita del 27% rispetto ai 41 miliardi previsti per l’anno in corso. Le cuffie true wireless, gli smartwatch, smartband e indumenti intelligenti sono in continuo sviluppo e rappresentano sempre più una grande fetta di mercato dove il consumatore starà guardando. Senza troppo sforzo, ad uno smartwatch possono essere incaricati i compiti che normalmente facciamo con uno smartphone, mentre allo stesso tempo gli auricolari smart sono sempre più in grado di svolgere attività complesse, che vanno ben oltre l’ascoltare musica ad altissima qualità, ma alla dettatura, alla produttività, alla traduzione istantanea.

Gli indossabili per molti rappresentano la vera novità ed il futuro verso il quale le aziende si concentreranno maggiormente. Apple, Samsung, Xiaomi, Huawei hanno tutte lanciato nell’ultimo anno nuovi auricolari, orologi e bracciali smart capaci di migliorare il nostro fitness e la nostra attività quotidiana, registrando una serie di dati per averne una panoramica a fine giornata.

Gartner, società leader nell’analisi di dati riguardanti l’andamento dei mercati, individua tre elementi determinanti per la crescita della domanda di wearable nei prossimi anni: la maggiore precisione dei sensori integrati, i progressi sul fronte delle miniaturizzazione che renderà sempre meno invasivo l’utilizzo di un dispositivo progettato per essere indossato, per arrivare agli accorgimenti introdotti per tutelare la privacy dei possessori di un prodotto che può raccogliere costantemente dati personali.

Non è da escludere una futura coesione e unione degli smartphone negli smartwatch, visto che nel breve si prevede che smartwatch e auricolari guideranno il settore in termini di volumi rispettivamente con 86 e 70 milioni di unità vendute, dimostrando come il futuro sia sempre più conquistato da una tecnologia più a contatto e maggiormente in simbiosi con l’essere umano.

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