Pixel 4, fotocamera, Buds e laptop: tutto il Made by Google

Made by Google è il titolo dell’evento che tiene l’azienda di Mountain View ogni anno per presentare le proprie novità hardware e software e, quest’anno, tutti i riflettori sono puntati sul nuovo Pixel 4, successore dell’amato-odiato Pixel 3. Non ci troviamo soltanto davanti alla solita introduzione di nuovi smartphone, bensì i prodotti nuovi da presentare dovrebbero essere svariati, fra nuovi Home, Nest e laptop troveremo pane per i nostri denti.

La semplicità e l’essenza di design del Made by Google si respira dalla location, a New York, con un piccolo palco in un una grande stanza, luminosa e tiepida. Il pubblico incalza, inizia lo show.

Le novità iniziano subito e la prima è incentrata su Stadia, il servizio di videogiochi online che sarà disponibile ufficialmente dal 19 novembre su ogni tipo di dispositivo, mentre subito dopo sono introdotte le nuove Google Pixel Buds, le prossime concorrenti delle Galaxy Buds, Airpods e Surface Earbuds. Le nuove cuffie true wireless di Google sono in-ear e si presentano con Assistant incluso, per ricevere importanti informazioni direttamente tramite funzioni audio. La durata della batteria è molto simile a quella delle Airpods di Apple, così come la custodia di ricarica. La feature più curiosa sicuramente è la cancellazione del rumore intelligente, che in base al luogo dove ci troviamo ci consente di ascoltare al meglio la musica. Arriveranno l’anno prossimo a 179$, circa 165€.

Come conferma l’azienda, l’impegno ambientale di Google è di notevole importanza, essendo riuscita a sfruttare energia rinnovabile dal 2017 per tutti i suoi comparti. Altresì lato design il riciclo dei prodotti rimane ad essere il focus del brand: per realizzare il tessuto dei Google Home Mini vengono utilizzate bottiglie in plastica riciclata.

ChromeOS è il prossimo protagonista, installato su Pixelbook Go, che permette al nuovo prodotto di casa Google fino a 12 ore di autonomia oltre a prestazioni sostenute e produttività. Il nuovo laptop è ideato per portabilità e per leggerezza e, assieme ad una tastiera silenziosa, vuole essere la prima scelta per il lavoro on-the-road. Al prezzo di 649$ è sicuramente da tenere in considerazione.

Nest è il punto successivo, con la presentazione di nuovi prodotti per la domotica e per Google Assistant. L’acustica del Nest Mini, successore del Google Home Mini, è ciò in cui l’azienda californiana ha più concentrato gli sforzi. Il volume infatti, aumenterà a seconda della nostra vicinanza e il nuovo microfono sarà in grado di migliorare la comprensione e la chiarezza della nostra voce. Nest Aware è il nuovo sistema di sorveglianza Google, con abbonamento, per permettere la videosorveglianza in casa attraverso i dispositivi smart.

Arriva il momento dei nuovi Pixel, completamente già anticipati dai rumors, con la nuova funzione “Motion Sense“, una delle più interessanti. Si tratta di un sensore radar per captare i movimenti e le gesture aeree per cambiare canzone o silenziare una sveglia.

Il nuovo display di Pixel 4 si presta a facili complimenti, vista l’introduzione del refresh rate a 90 Hz e il premio di miglior display sul mercato. Il design è cambiato, il notch è eliminato ed approda una placca posteriore contenente tutti i sensori fotografici, come il telefoto e grandangolare. Il software della fotocamera è uno dei punti forti di Google, con l’introduzione dell’HDR10+ live, un bilanciamento del bianco più accurato ed una nuova modalità notte completamente fuori dagli schemi, particolarmente migliorata, riuscendo a catturare persino un cielo stellato in piena notte.

Questa presentazione è stata… Differente. Sono riuscito ad apprezzare le novità presentate, probabilmente nulla di eccezionale e senza dubbio non sono rimasto estasiato come per altre, ma riesco a vedere in questi prodotti una sorta di continuità con il passato, andando a limare i problemi e le critiche dei dispositivi precedenti. Il lavoro software svolto alla fotocamera dei nuovi Pixel è sicuramente di livello e, assieme alle nuove capacità del machine learning, rendono il terminale ottimo per compiti fotografici, specialmente per quanto concerne la risoluzione e lo zoom. I nuovi Nest sono un miglioramento dei precedenti, mentre sul campo laptop Google preferisce puntare su ChromeOS, ancora lontano però per essere considerato al pari delle scelte più gettonate.

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