OnePlus presenta 7T Pro: una evoluzione statica

Dopo aver visto e commentato le presentazioni di Microsoft e Apple, non potevo esimermi dall’affrontare anche quella di OnePlus, uno dei miei brand preferiti, dopo aver già visto introdotto il nuovo 7T in versione standard. Sicuramente avrete osservato come non abbia speso parole al miele per l’ultimo arrivato della casa di Shenzhen, ma questa volta è il turno dell’attesissimo 7T Pro che, probabilmente, andrà a limare i problemi e i difetti che il fratello minore portava con sé.

Sicuramente non vedremo soltanto smartphone, questo evento è sponsorizzato anche come quello del possibile debutto della OnePlus TV e altre importanti novità hardware. Si spengono le luci, lo spettacolo ha inizio.

OxygenOS 10 è la prima novità che, come prevedibile, arriva in coppia con Android 10 assieme a nuove funzioni e ad animazioni riprogettate. La partnership con Android si dimostra forte con la presentazione di tutte le novità del nuovo sistema operativo che ho già trattato in un articolo.

Non appena si finisce con il software ecco l’hardware e, con hardware, intendo dire OnePlus 7T. Sin dall’inizio vengono elogiate caratteristiche come il refresh rate a 90 Hz e il display, ma la grande differenza con il passato è il comparto fotografico, con una tripla lente incastonata in una placca circolare. E dopo un focus su prestazioni, potenza e ricarica ecco il protagonista della serata: OnePlus 7T Pro.

Il nuovo OnePlus 7T Pro si presenta in vesti molto differenti rispetto al fratello minore. Il design è differente, troviamo le fotocamere in una posizione diversa, identica a quelle del 7 Pro di sei mesi fa. Interessanti saranno i 4085 mAh di batteria che, coniugati ad un importante potenza di ricarica come la WARP Charge 30T, possono essere in grado di far durare il dispositivo ben oltre le aspettative. La collaborazione con McLaren è nuovamente confermata, con il lancio di un nuovo OnePlus McLaren Edition. Le specifiche sono assolutamente da urlo, ma in linea con quelle del normale 7T Pro, visto l’utilizzo delle memorie più veloci e di ben 12 GB di RAM, gestiti dal nuovo Qualcomm Snapdragon 855 Plus.

Presentate anche le Bullets Wireless 2 in colorazione Olive Green, che rimangono in quanto a design e funzioni invariate rispetto alle precedenti. Per quanto riguarda i prezzi, OnePlus 7T partirà da £549, mentre il 7T Pro sarà posizionato a £699 e, infine, la McLaren Edition arriverà a toccare £799 (rispettivamente 616€, 785€ e 897€). Tutta la serie 7T sarà disponibile dal 17 ottobre, ma da oggi sarà possibile trovare i device nei vari pop-up store aperti in tutta europa.

Sinceramente non la trovo un’evoluzione questo nuovo OnePlus 7T Pro anzi, lo trovo troppo fin troppo somigliante al precedente. A essere onesto mi sembra la fotocopia dello smartphone presentato appena sei mesi fa con un leggero rincaro dei prezzi che evidenzia, assieme a tutto il resto, l’errore dell’azienda nel proporre ancora due smartphone all’anno (nel 2019 ben quattro), appiattendo tutta l’aria di innovazione che si era creata attorno al nuovo dispositivo. Nulla riguardo nuove Bullets True Wireless, nessuna OnePlus TV. L’imbarazzo dei presentatori e della troupe giornalistica durante la presentazione era palpabile persino dal video, nell’esporre caratteristiche già viste e riviste non su dispositivi concorrenti, ma su dispositivi della stessa OnePlus. Spazio ai commenti, io credo di aver già esposto tutto in poche righe.

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