HP Spectre X360 2019: è tornato il fior fiore dei convertibili

Spesso sul mio blog mi sono ritrovato a consigliare svariati notebook, laptop e ultrabook per diverse fasce di prezzo, cercando sempre di trovare per ciascuno la propria macchina ideale, quella che potesse elargire il massimo comfort e potesse esaudire le richieste che il suo possessore aveva.

Fra le tante classifiche che ho stilato, non mi sono mai permesso di scartare uno dei miei laptop preferiti, in grado di essere versatile in una maniera unica e di possedere caratteristiche che ben si accostano a moltissimi utilizzatori: sto parlando dell’HP Spectre X360.

Qualcuno lo aveva denominato il “fashion PC”, altri il “laptop più pregiato”, resta il fatto che la prima cosa che si nota osservando un HP Spectre X360 è senza dubbi il suo design. Ecco, il design, ciò che più è stato stravolto e migliorato in questa versione del 2019.

Rispetto al passato HP sceglie di eliminare tutto ciò che è di troppo, nel tentativo di minimizzare gli sprechi per il massimo dell’immersione. L’opera d’arte la si ammira notando la cura con la quale vengono ridotti drasticamente i bordi e le cornici del laptop, quasi a presupporre uno schermo senza contorni. Appena 5,8 mm di cornice per un display Full HD e, opzionalmente, AMOLED 4K. Il meglio che il mercato attualmente può offrire, in una macchina con il rapporto esagerato schermo/scocca del 90% in un telaio da 13 pollici che non supera 1,27 Kg.

La funzione peculiare e più apprezzata è sicuramente la possibilità di ruotare il pannello di 360° per ottenere a seconda delle esigenze, un tablet oppure un comune laptop.

Queste particolari novità in ambito design e estetica devono vedersela con le specifiche hardware, ma il compromesso è davvero minimo: la webcam persiste con Windows Hello equipaggiato, grazie ad un diametro di appena 2,2 mm rispetto ai 6 mm della precedente generazione, davvero un passo in avanti ben al di sopra di ogni aspettativa, assieme ad una riprogettazione delle componenti, quali il raffreddamento e tutto ciò di relativo al processore.

Il system-on-chip prevede infatti l’impiego dei nuovissimi processori Intel Core di decima generazione quad-coreIce Lake” presentati quest’estate, una scheda grafica integrata Iris Plus ed una batteria certificata Project Athena con un’autonomia davvero convincente da oltre 22 ore a seconda del tipo di schermo del modello e una ricarica fast charging in grado di garantire in appena trenta minuti il 50% della carica residua.

La memoria interna può arrivare in diverse configurazioni fino a 1 TB di SSD NVMe con tecnologia Optane assieme alla RAM LPDDR4 fino a 16 GB nella variante migliore. La connettività è spinta ai massimi livelli grazie all’approdo del WiFi 6 e Gigabit LTE 4G.

Prezzi e disponibilità non sono ancora ufficiali, ma si suppone partiranno da circa 1.200 € per la versione base di gamma fino a 2.500 € per quella migliore.

Non riesco a dare un giudizio su questa macchina subito dopo la presentazione, ma la partenza è sicuramente interessante e la prima impressione è quella di un laptop 2-in-1 capace di attrarre a sé molto mercato, viste le funzioni esclusive di HP oltre al form-factor tablet/pc che lo rende ultraversatile, per terminare infine con i pregi con il design, nonostante io mi ostini a considerarlo leggermente pacchiano, meno minimale per quelli che sono i miei standard ma, d’altronde, i gusti sono del tutto soggettivi e senza ombra di dubbio questo HP Spectre X360 attirerà molti interessati che si troveranno senz’altro molto bene con un utilizzo principalmente lavorativo o professionale.

Commenti