OnePlus 7T esce allo scoperto, ma non mi convince ancora

Siamo sempre stati abituati da OnePlus a vedere l’uscita di ben due smartphone top di gamma all’anno, per cui una notizia di un imminente OnePlus 7T non stupisce i più accaniti fan del brand. Tuttavia, sull’argomento è giunto il momento di discutere.

In passato, anzi, ben due mesi fa, non troppo a ridosso del lancio dell’ultimo modello OnePlus 7 Pro, avevo criticato la scelta dell’azienda di Shenzhen di presentare al pubblico un prodotto che volesse fare il top in ogni reparto, senza però affatto riuscirvi, con in aggiunta un piccolo particolare che aveva fatto storcere il naso a molti: l’aumento del prezzo. Sì perché, nonostante ad oggi si rimembri ancora del vecchio OnePlus One a 299€, il marchio dallo slogan “Never settle” è cambiato radicalmente, non accontentandosi più di un comparto hardware al top, che lo rendeva il Flagship killer di cui tanto si era parlato, bensì è volta al rendere i propri prodotti allineati alla concorrenza in quanto a potenza, prestazioni, piacevolezza d’uso, funzioni e, soprattutto, prezzo.

La mia critica di due mesi fa non cambia anche per quanto riguarda questa generazione oramai presentata indirettamente da Pete Lau, CEO dell’azienda cinese, in un forum della community. Dopo l’errore, voluto o meno che sia, OnePlus ha ufficializzato tramite i suoi canali social il design di OnePlus 7T (non ufficializzato il 7T Pro, ma si tratterà di qualcosa di molto simile), confermando quanto affermato dai leaks e dai render da parecchio tempo.

La modifica più evidente risiede nel retro del dispositivo, dove è stata introdotta una placca circolare che contiene al suo interno le tre lenti per i tre sensori fotografici fra i quali quello grandangolare, normale e zoom, oltre al flash LED. Assieme a tutto questo, rimangono invariate le funzioni che avevano distinto nell’ultima presentazione i due terminali, vale a dire il display, la fotocamera e la batteria.

Già, perché sul OnePlus 7T non troveremo la camera zoom 3x come nella versione Pro, bensì quella 2x, oltre ad una qualità leggermente inferiore negli scatti notturni e nel numero di megapixel. Invece, una questione che certamente differenzia i due dispositivi in maniera vistosa è il comparto batteria, dove l’azienda ha scelto di spingersi oltre, inserendo una batteria da 3.800 mAh sul 7T, mentre sul 7T Pro una da ben 4.085 mAh che dovrebbe conferire, secondo le indiscrezioni, un’autonomia da 24 ore complessive fra utilizzo e stand-by. Un risultato sicuramente atteso e desiderato, con l’integrazione del system-on-chip Qualcomm Snapdragon 855+, top di gamma assoluto della linea, in grado di gestire i consumi in maniera eccellente. Accompagnato a questa novità possiamo trovare il caricabatterie WARP Charge, che dovrebbe consentire una ricarica del 20% più rapida rispetto a OnePlus 7T Pro grazie ad una potenza di 36 Wh.

Il notch su OnePlus 7T rimarrà, a differenza del fratello maggiore che manterrà la fotocamera frontale a scomparsa, oltre ai bordi curvi, esclusiva della versione Pro. Le dimensioni rimarranno invariate, con display da 6,55″ per il 7T, 6,65″ per il Pro.

OnePlus non ha assolutamente seguito il mio consiglio di metà giugno, dove affermavo che «con il 7 Pro, OnePlus vuole definitivamente raggiungere i top di gamma di Samsung e Huawei, finendo però senza essere in egual modo interessante poiché trovo maggiormente interessanti le soluzioni che puntano ad un ecosistema di dispositivi, mentre OnePlus ancora si chiude nella soluzione di due smartphone all’anno», riassumendo così il mio parere sul continuare a lanciare dispositivi così rapidamente senza sapere più cosa portare di nuovo che sappia davvero interessare appassionati e non. Io non mi ritengo affatto un analista e non mi metto assolutamente nei panni di chi deve svolgere tale mestiere, per cui non posso stabilire se questi OnePlus 7T e 7T Pro faranno la fortuna dell’azienda di Shenzhen, ma posso affermare che la mia impressione sull’andamento del mercato smartphone OnePlus, condivisa da molti, è quella di chi non sa più come rinnovare i propri prodotti scendendo, spesso, nella banalità di un leggero cambiamento del design.

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