iPhone 11 è ufficiale: il resoconto del keynote e tutte le novità

Dallo Steve Jobs Theater Apple ha presentato i nuovi prodotti che segneranno il 2019 e gran parte del 2020. La grande attenzione, neanche a dirlo, è rivolta ai nuovi iPhone della serie 11 ed alle tante novità che l’azienda di Cupertino ha proposto in questo keynote: l’Apple Event inizia, buona lettura.

La presentazione debutta con l’introduzione dei servizi Apple presentati nei keynote precedenti, come Apple Arcade, lato gaming e Apple TV+ lato produzioni cinematografiche, proponendo entrambi i servizi a 4,99$, in un mondo dove entrare a gamba tesa è necessario per riscuotere successo

Chiuso il capitolo servizi si apre quello iPad, con la presentazione ufficiale di iPadOS e, soprattutto, del nuovo iPad di settima generazione, molto simile a livello di design, ma con aggiornamenti in ambito display, ingrandito (ora da 10,2″), con una risoluzione maggiorata e un angolo di visuale superiore, oltre al supporto per la tastiera cover e la già supportata Apple Pencil di prima generazione.

Alla chiamata dell’Apple Watch il pubblico si esalta, con la presentazione del nuovo Apple Watch Series 5, che vede come prima novità l’aggiunta dell’Always-On display, con un meccanismo che esegue un refresh dello schermo per preservare una batteria che dura un giorno e per non rischiare di danneggiare lo schermo. L’aggiunta della bussola è una feature interessante, ma sicuramente in secondo piano rispetto le funzioni che riguardano la sicurezza, ora infatti, l’orologio è in grado di chiamare servizi di emergenza in maniera automatica in moltissimi paesi, anche senza avere un iPhone vicino a sé.

Il momento più atteso è arrivato, quello che un po’ tutti aspettavamo, e così Tim Cook apre agli iPhone di nuova generazione. Tutto come previsto già da parecchio tempo: iPhone 11 lo troviamo con la placca che include le due lenti grandangolare e normale. Il display, definito dalla stessa Apple “Liquid Retina” è un LCD Full HD, non OLED. Davanti, persiste il notch, che non viene toccato.

Lato fotocamera, viene introdotta la lente grandangolare come già detto e, soprattutto, la modalità notturna dove ad Apple era richiesto di agire per restare in linea con la concorrenza. Per quanto concerne prestazioni, Apple si concede il lusso di mostrare come la sua GPU e la sua CPU siano le leader del mercato per potenza e grafica e, in aggiunta al Dolby Atmos, tutti e tre riescono a donare una perfetta atmosfera, ideale per la gestione di giochi particolarmente prestanti. La batteria dovrebbe beneficiare del nuovo processore, garantendo un’ora di utilizzo in più rispetto ad iPhone Xr. Il dispositivo verrà venduto in diverse colorazioni, fra le quali viola, giallo, verde, rosso, bianco e nero.

Lo scettro della serata se lo accaparrano iPhone 11 Pro da 5,8″ e il compagno 11 Pro Max da 6,5″ con le loro tre fotocamere presenti sul retro che tanto avevano fatto discutere nei mesi precedenti. Tuttavia, si presenta molto bene lato materiali e display, con una versione perfezionata dello schermo OLED presentato con l’iPhone X due anni fa. Il notch si riduce leggermente in questa versione, mentre le prestazioni raggiungono livelli davvero elevati, assieme ad una gestione dei consumi avanzata per il risparmio della batteria, che dovrebbe portare i nuovi dispositivi a raggiungere oltre quattro ore di batteria in più rispetto agli iPhone Xs e Xs Max.

In tutta la presentazione echeggia la parola “Pro”, utilizzata anche per definire la fotocamera dei nuovi due iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max. Il sensore in aggiunta rispetto all’iPhone 11 è un telefoto che permette lo zoom 2x senza alcuna perdita di qualità. Grazie al processore A13 Bionic il machine learning è particolarmente migliorato, consentendo di scattare fotografie in maniera visibilmente preferibile rispetto ai precedenti smartphone dell’azienda di Cupertino.

Sicuramente un keynote ricco di novità, ma che non spiazza nessuno di noi. I prodotti presentati erano attesi esattamente come mostrati in vesti ufficiali. Niente Macbook nuovi, niente iPad con design differente, niente Pencil per gli iPhone e niente HomePod di seconda generazione, ma ciò non significa che tutto quel che è stato presentato sia da buttare, anzi. I nuovi iPhone ingolosiscono e sicuramente faranno buone vendite, specialmente nella variante 11 semplice, poiché più adatto ad un pubblico casual grazie anche all’inserimento della lente grandangolare. Un aggiornamento non troppo sostanzioso per Apple Watch, che grazie all’always-on-display guadagna molti punti, ma ottiene risonanza questa Series 5 quasi esclusivamente per questa nuova feature. iPad di settima generazione è il buco nell’acqua di un keynote che mostra gli artigli con gli sforzi di Apple nella produzione cinematografica di alcune serie tv per il servizio TV+ e per il servizio di giochi esclusivi Arcade, con prezzi davvero competitivi: il segnale ai competitors è stato lanciato, Apple fa sul serio per rubare lo scettro del monopolio a Netflix e per entrare nel mondo gaming. Lo spettacolo è appena iniziato.

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