La storia di BlackBerry, realizzatrice del suo fallimento

Quando si parla di tecnologia e di sviluppo di quest’ultima, è sempre doveroso citare i pionieri e le aziende che in questo settore hanno fatto la storia per inventiva, progresso ed evoluzione. In questo capitolo, dopo aver affrontato l’argomento riguardo Windows Phone e i Microsoft Lumia, ecco che voglio raccontare ciò che è stato il marchio BlackBerry.

Probabilmente la fama del brand è dovuta soprattutto per il fatto che sia riuscito ad arrivare per primo dove gli altri non pensavano e sicuramente fra di voi che leggeranno quest’articolo c’è qualcuno che nella sua vita ha impugnato ed utilizzato un dispositivo a marchio BlackBerry. La società che ha lanciato questo brand, la Research in Motion, è stata per un periodo la più forte sul mercato nell’ambito telefonia smart, assieme a Nokia.

Fondata nel 1984, fu la prima azienda ad adottare soluzioni wireless, come lo sviluppo di dati e la creazione di network. Il risultato fu che l’azienda canadese ottenne grande risalto nell’America continentale e in Europa, risultando la prima società operante nel software wireless.

Il grande successo avvenne però dal 1999 in poi, grazie al lancio del cercapersone BlackBerry 850 pager, così chiamato a causa della forma della tastiera, che ricordava a grandi linee una mora. Sul mercato venne ritenuto un must per quel che riguardava i prodotti per professionisti e per coloro che operano nel business, data la possibilità di visualizzare e rispondere alle e-mail con Exchange di Microsoft, una vera soluzione geniale in un periodo dove cominciavano a prendere piede i primi laptop.

Nel 2007 esce il primo iPhone, autentica novità rispetto al passato, ma che doveva anzitutto porsi il problema di ottenere una fetta importante di mercato che possedevano Nokia e, soprattutto BlackBerry, leader indiscussi. Il CEO Lazaridis non si ritiene spaventato dalla concorrenza, ed opta anch’egli per il lancio di uno smartphone touch per la linea BlackBerry, il 9500 Storm, nel 2008, che sostituisce la trackball, fino a quel momento utilizzata come dispositivo di puntamento.

Apple sulla piazza si trova seconda, impotente di fronte all’avanzare di RIM, che si colloca stabile al primo posto di vendite e al primo posto per utenti attivi. Sempre nel 2008 però, sbarca in commercio il primo smartphone Android, che riesce a fare bene dove fino a quel momento né Apple né RIM erano riuscite, facendo sorgere più di qualche dubbio riguardo a come la società canadese riesca a tenere il passo, schiacciata dai due giganti. Nei due anni successivi, RIM intavola una serie di accordi volti al migliorare le proprie tecnologie,  potenziando di gran lunga i propri dispositivi, ma l’iPhone, considerato dagli analisti secondo alcune statistiche il BlackBerry Killer continua a rubare clientela e interesse nei confronti di tutti gli altri, superando definitivamente in vendite la società canadese nel 2010.

Nonostante ricavi in crescita, nel 2011 RIM è costretta ad una serie di licenziamenti e, nel 2012, perde il suo CEO, subendo la sua prima grave perdita. Il nuovo leader sconvolge l’assetto societario, posticipando il lancio di BlackBerry 13, nello stesso anno in cui l’azienda cambia nome e passa proprio a BlackBerry. I risultati, tuttavia, non si avvertono e la società viene messa in vendita, continuando costantemente a perdere di valore nonostante il tentativo di rendere il brand più attraente.

Nel 2015 si abbandona così il sistema operativo proprietario in favore di un passaggio alla piattaforma Android, nel frattempo divenuta di importanza fondamentale nel mercato, lanciando così il BlackBerry Priv. Cercando una soluzione maggiormente iconica per indirizzare ancora una volta il brand all’utenza business, che in passato era tutta rivolta alla società canadese, sceglie di introdurre sul mercato uno smartphone con tastiera fisica, il BlackBerry KeyOne.

Tanti, forse troppi gli errori che si possono attribuire all’azienda, e sicuramente c’è quello di non essere riuscita a restare al passo sul mercato, stessa critica che è spesso stata mossa a Windows Phone, e di essere rimasta radicalizzata in alcuni concetti che, con i dispositivi lanciati a cavallo fra gli anni duemila e i primi dieci del duemila, erano rimasti indietro e ampiamente superati da molte altre soluzioni più intuitive, assieme alla non capacità di valorizzare il brand e la community, fattore fondamentale per i primi anni. Ad oggi solamente un milione di persone negli Stati Uniti utilizza un dispositivo BlackBerry, a fronte di oltre 200 milioni di utenti, un dato che evidenzia il lento declino dell’azienda che, questo campo di tecnologia, l’aveva creato.

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