Android 10 è ufficiale: dark mode, privacy, gesture e molto altro

A ridosso di IFA 2019 a Berlino, Google ha scelto di presentare la nuova versione del sistema operativo più diffuso al mondo: Android 10.

Sicuramente in un primo momento ha destato sconforto il non aver optato per il nome di un dolce legato alla lettera (Q), ma la casa americana della Silicon Valley ha preferito adottare esclusivamente, a partire da questa versione, una nomenclatura formata unicamente dal numero della versione.

Le novità presentate sono state svariate, molte delle quali erano state anticipate, ma in questo articolo ho intenzione di approfondire le più importanti oltre che dare un giudizio. Attualmente dispongono di questo nuova versione di Android i Google Pixel e gli Essential Phone.

GESTURE

Dopo aver provato con Android 9 ad introdurre un metodo alternativo ai tasti indietro, multitasking e home, Google ha scelto di optare per delle gesture più semplici da utilizzare e più appetibili per schermi 18:9 o 19:9. Difatti, queste ultime saranno del tutto simili a quelle di iPhone, eccezion fatta per il tasto indietro, rimpiazzato da un movimento simile a quello eseguito per la medesima funzione sulla EMUI di Huawei.

Nonostante le varie tipologie di gesture che altri competitors hanno scelto di portare sul mercato, rimane chiaro come in questo ambito Apple abbia dettato le regole, trovando un sistema adatto a far funzionare nel modo migliore questo genere di sistema, portando gli altri a seguirla del tutto, o quasi.

TEMA SCURO

Nonostante molti produttori l’avessero introdotto tempo addietro, con questa release di Android, potremo vedere la dark mode di sistema, che porterà moltissime altre applicazioni a necessitare di un aggiornamento per introdurre questa modalità. Google si è già portata avanti e, da oggi, moltissime Google Apps hanno ottenuto una loro versione “oscura”. L’introduzione di questa modalità dovrebbe principalmente migliorare la durata della batteria sugli schermi OLED, vista la tecnologia utilizzata che prevede lo spegnimento dei pixel nei punti ove il colore da visualizzare sia il nero assoluto. Altresì, la funzione dovrebbe permettere un affaticamento minore per la vista, data la minor presenza di luci e di pixel accesi.

AMPLIFICAZIONE DEL SUONO

Fra le novità, Google ha scelto di aggiungere una sorta di apparato che riesca a migliorare la qualità generale dell’audio riprodotto dal dispositivo, sia tramite altoparlante, sia tramite cuffie. Il miglioramento si effettua tramite un’impostazione che permette all’utente di personalizzare la potenza sonora e l’aggiustamento delle tonalità, per creare un risultato più appagante possibile. Il risvolto andrebbe a perfezionare anche l’audio trasmesso attraverso il microfono, permettendo di effettuare chiamate dal timbro più chiaro e meno rumoroso.

PATCH DI SICUREZZA

Con il nuovo aggiornamento, Google ha voluto incentivare gli utenti ad effettuare aggiornamenti per la sicurezza del dispositivo, senza dover obbligatoriamente riavviare il proprio dispositivo, effettuando i download semplicemente scaricandoli come fossero normali applicazioni. Ciò comporterebbe maggiore sicurezza e, soprattutto, maggiore rapidità nella distribuzione delle patch direttamente dal Play Store.

PRIVACY

Per quel che riguarda il capitolo privacy, sarà concesso controllare in maniera più approfondita una serie di permessi che sono necessari o meno a determinate funzioni e/o applicazioni. Sarà più semplice analizzare le impostazioni, poiché incentrate in un unico posto, oppure controllare quando la nostra posizione GPS è stata registrata o, infine, controllare quali dei nostri dati debbano rimanere nella memoria e per quanto tempo.

Google nelle varie release del suo sistema operativo ha sempre lasciato grande spazio alle novità sulla privacy, giacché probabilmente considera tale punto fondamentale per il successo di un sistema rispetto ad un altro. Le politiche adottate negli ultimi periodi sicuramente fanno ben sperare, per dare sempre più controllo all’utente di ciò che viene trasferito alle aziende.

Ho selezionato le novità che prevedo saranno quelle più discusse ed interessanti nel panorama smartphone e non, dato che le restanti funzioni del nuovo sistema operativo di Google sono didascalie «live», notifiche ancor più interattive e smart accompagnate da una modalità che consenta di concentrarsi unicamente sulle notifiche che ci servono, oltre che un controllo più profondo dei dispositivi in mano ai più piccoli nella famiglia. Fra le altre cose, è definitivo il supporto agli smartphone pieghevoli, dando l’inizio all’era «foldable». Le novità sono parecchie e la maggior parte saranno davvero interessanti, soprattutto per i prossimi dispositivi, fra i quali i vicinissimi alla presentazione ufficiale Pixel 4 e Pixel 4 XL, che saranno la vera rivincita di Google dopo lo scarso appeal dato dai precedenti 3 e 3 XL.

 

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