Apple prepara gli occhiali smart: i wearable faranno parte del futuro

Discutendo spesso dei settori migliori e più evoluti del mercato della tecnologia, si rischia spesso di evitare di affrontare argomenti meno salienti rispetto a molti altri. Uno di questi è sicuramente la realtà aumentata, capitolo dove spesso le aziende finiscono nell’investire, senza mai ottenere quanto auspicato.

Le previsioni sono favorevoli nei confronti di questa tecnologia, ma attualmente i frutti non si vedono ancora. I visori, l’intelligenza artificiale e i software prodotti non sono sufficienti per prendere piede fra i consumatori, ed è soprattutto il motivo principale per il quale svariati brand stanno attendendo per lanciare i loro dispositivi che, probabilmente, intensificheranno le vendite quando sarà il momento del boom.

Un’azienda in particolare sta aspettando il momento adatto, si tratta di Apple che, nonostante i vari investimenti fatti in materia e i tanti brevetti, non è stata ancora in grado di portare sul mercato un prodotto innovativo o, quantomeno, nuovo in ambito realtà aumentata legata al diletto o alla produttività.

Quest’affermazione è vera in parte, poiché gli ingegneri di Cupertino si stanno rimboccando le maniche per lanciare gli Apple Glass, diretti sfidanti dei Google Glass e, per certi versi, molto simili. Se per questi ultimi il settore a cui sono rivolti è quello professionale, Apple starebbe pensando a qualcosa più adatta all’utente semplice, inglobando in questo apparato tante funzioni tipiche di qualsiasi dispositivo indossabile o wearable, ma in chiave realtà aumentata.

Cosa possano essere in grado di fare questi occhiali chiaramente non è dato saperlo, ma dovrebbero garantire una migliore interazione fra realtà e mondo virtuale, una collaborazione totale che porterebbe ad una connessione macchina-cervello decisamente più amplificata. Gli scenari di utilizzo sono pressoché infiniti, dal poter effettuare ricerche sul momento su ciò che si sta osservando, fino a sviluppare applicazioni specifiche per l’utilizzo nel mondo videoludico o nel mondo del business.

Le “controindicazioni”, se così possiamo chiamarle, non possiamo constatarle, quanto più invece sarà interessante valutarne l’aspetto utilitaristico, vale a dire quanto nella nostra vita potranno rivelarsi un aiuto importante, e ce ne sarà da discutere.

Nel frattempo il mercato va avanti e, nonostante per un momento Apple avesse abbandonato il progetto poiché troppo ambizioso, sono apparse delle build interne ad iOS 13, prossima versione del sistema operativo mobile del colosso californiano, che includono diversi riferimenti agli Apple Glass e, addirittura, un’applicazione specifica per testare il funzionamento di questi sull’ultimo iPhone che uscirà fra poco più di una settimana. All’interno delle build è presente anche un indicatore che distingue tra due modalità d’uso worn e held, presumibilmente per permettere agli occhiali di capire quando vengono indossati o quando sono semplicemente poggiati sulla testa dell’utente.

Le build di iOS 13 includono anche un file readme che al suo interno menziona StarBoard, una dashboard per la visualizzazione di applicazioni AR da utilizzare su un qualche tipo di visore.

Sicuramente non vale la pena partire prevenuti. Google dovette ritirare i Google Glass dal mercato consumer a causa dei problemi di privacy, per cui Apple starà senza ombra di dubbio cercando di aspettare per scegliere il momento migliore per lanciare il proprio accessorio per iPhone, in una versione definitiva e senza possibili intoppi. Il progetto non è affatto terminato come si era vociferato, dati gli innumerevoli riscontri nelle ultime build, ma prima di vedere qualcosa di più concreto bisognerà sicuramente attendere almeno altri due anni, sia per la progettazione, sia per semplici ragioni di mercato.

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