Reno 2, Oppo rilancia dopo pochi mesi: quattro camere e zoom 20x

Per chi è appassionato sa già di cosa sto andando a parlare, mentre per chi invece è qui per caso o magari solo per curiosità, cercherò di spiegarmi meglio. In India, il 28 agosto verrà lanciata la seconda versione di Oppo Reno, lo smartphone che in questo 2019 è stato considerato quello esteticamente più apprezzato da svariate testate giornalistiche di tecnologia, sia per il suo schermo senza notch e completamente borderless, sia per la sua caratteristica “pinna di squalo” che sbuca quando ci serve utilizzare il flash oppure la fotocamera anteriore.

Se ciò non fosse abbastanza, Oppo è stata una delle prime aziende a brevettare uno zoom periscopico 10x sulle sue fotocamere, presentato poi sul suo Oppo Reno 10x Zoom, il top di gamma attuale della linea. Ebbene, dopo appena quattro mesi dal lancio del suo dispositivo, l’azienda cinese è intenzionata a presentarne una seconda versione rivisitata soprattutto in ambito fotocamera, dove vuole a tutti i costi essere considerata la migliore.

Per raggiungere tale obbiettivo, sul nuovo smartphone Oppo monterà ben quattro lenti, una normale, una grandangolare, una teleobiettivo ed una di profondità, il tutto seguito da una serie di migliorie software atte a potenziare l’algoritmo dell’intelligenza artificiale fotografica. La lente teleobiettivo raggiungerà la potenza mai raggiunta da nessuno smartphone per un ingrandimento. Si tratterà infatti di un sensore capace di raggiungere uno zoom ottico, quindi senza alcuna perdita di qualità, fino a 20x, per poter poi arrivare al quasi impossibile zoom digitale 100x.

Come annunciato in un teaser dallo stesso brand, la stabilizzazione ottica dell’immagine Ultra Steady Video con OIS dovrebbe riuscire a restituire risultati ben oltre quello che gli altri device riescono a dare.

Chiaramente la notizia del lancio in India ha destato abbastanza stupore, vista la riproposizione di un terminale uscito ad aprile di questo stesso anno, con l’unica modifica che risiede nella fotocamera, anzi, nelle fotocamere. La novità più grande è sicuramente l’introduzione dello zoom 20x ottico, ma resta da valutarne l’effettiva utilità e, soprattutto, lo sforzo dell’investimento fatto. Inoltre, il mantenimento di un design simile può essere uno svantaggio, nonostante sia stato particolarmente apprezzato nella prima versione.

L’operazione è una logica in stile OnePlus, azienda molto vicina ad Oppo, che lancia il suo nuovo top di gamma ogni sei mesi, allo scopo di aggredire il mercato. Trovo giusto insensato che l’unica differenza tra i prodotti sia la camera.

Ad oggi ciò che rende a mio avviso poco appetibile questo Oppo Reno non è la fotocamera, che comunque nella versione attuale si difende in maniera del tutto efficace, quanto la ColorOS, la personalizzazione software adoperata dal brand cinese, ancora acerba e poco originale, oltre chiaramente alle dimensioni importanti del device.

Se poi Oppo ha qualcosa in serbo per stupire gli utenti allora ben venga, tuttavia ho come l’impressione che si avesse il timore di far uscire il prima possibile questa novità in ambito fotocamera zoom (la 20x, come già detto, è unica fra gli smartphone), per cui spiegato il motivo di giocarsi subito la carta della seconda versione, senza però significativi miglioramenti.

Sarà soprattutto interessante adesso osservare il presumibile deprezzamento dell’Oppo Reno attuale, che potrà davvero diventare una soluzione più che consigliabile per chi cerca affidabilità software, il miglior hardware in circolazione ed un prezzo adeguato.

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