L’analisi della fine di Windows Phone, il sistema operativo potenzialmente migliore

Era il 2010 quando, al Mobile World Congress, veniva presentata la prima famiglia di dispositivi Windows Phone, in sostituzione della vecchia serie Windows Mobile, dedicata ai professionisti. Era già tardi, poiché iOS, di Apple, era un sistema già ben rodato, mentre Android, di Google, non aveva tutto il terreno che oggi dispone.

Windows Phone portava però un po’ di freschezza e un po’ di novità. Anzitutto, se gli altri due sistemi operativi disponevano di un’interfaccia classica, ad icone, ecco che Microsoft porta una UI a tiles, vale a dire con una serie di quadrati e rettangoli che fungevano da icone e anteprime delle applicazioni. Applicazioni, proprio quelle che, tuttavia, hanno fatto la sfortuna di Windows Phone.

Se negli altri due OS il numero di applicazioni cresceva in maniera esponenziale anno dopo anno, ecco che invece lo store di Microsoft non soltanto andava a rilento, ma non disponeva di un parco applicazioni considerabili “fondamentali”, una su tutte, Instagram. La scarsa clientela non era incoraggiante per programmatori e per aziende di software, che preferirono non investire nelle applicazioni per il sistema operativo mobile di Microsoft, preferendo le controparti Google e Apple.

La stessa Google fu un grave danno per l’azienda di Redmond, che non riuscì mai ad ottenere i permessi per avere le app principali del colosso californiano, perdendo moltissimo e portando alternative che non hanno mai soddisfatto gli utenti. Fra una causa legale ed un’altra, ecco che si è conclusa la vicenda con un nulla di fatto: le app di Google non saranno presenti su Windows Phone.

Dopo il lancio di Lumia 950 e Lumia 950 XL, Microsoft ha dato dimostrazione di come non fosse pronta a terminare il progetto del suo sistema operativo, portando una ventata d’aria fresca con Windows 10 Mobile e tante innovazioni che potevano effettivamente rendere questo OS ciò che utenti professionisti e non cercavano. L’idea era geniale e interessante, e l’azienda distribuiva i suoi dispositivi proprio come “gli smartphone che funzionano anche come un pc“, e da qui l’aspetto fenomenale di Continuum. Il servizio portava il concetto che poi altri produttori come Huawei e Samsung hanno ripreso e reso differente, ma Microsoft, se l’avesse portato avanti, avrebbe aperto un nuovo mondo. Continuum dava la possibilità, tramite un piccolo dock, di collegare il proprio smartphone ad un monitor ed ad una tastiera e renderlo un pc a tutti gli effetti, con Windows in versione completa. Chiaro che il sistema prevedeva dei limiti, ma, visto il suo lancio nel 2015, ad oggi avrebbe potuto rendere decisamente di più con le ultime novità in ambito Windows on ARM.

L’idea delle app UWP (Universal Windows App) erano il punto esclamativo del nuovo OS. Il funzionamento doveva essere la rivoluzione per le applicazioni del Microsoft Store, ma fece fiasco ugualmente. Grazie alle UWP, un’applicazione progettata per desktop poteva adattarsi a tutti i tipi di schermi e per tutti i tipi di interazione: penna, tocco, tastiera, e, quindi, per tutti i tipi di dispositivi, dai tablet, ai pc e, per finire, agli smartphone.

La critica più grande per Windows 8 e per Windows 10 sicuramente è stato il rendere l’interfaccia desktop decisamente più “mobile”, portando diversi utenti ad avanzare critiche piuttosto forti, anche da parte di chi sta scrivendo quest’articolo.

Ad oggi, tornare con la mente al 2015, quando Microsoft presentava i suoi primi dispositivi a marchio non più Nokia, bensì Microsoft Lumia, è davvero particolare. Difficile pensare come solo a fine 2016 il progetto abbia deciso di chiudere i battenti dopo poco meno di 7 anni. Se probabilmente la mancanza di applicazioni rendeva più difficile l’accettare questo sistema operativo, insisto con il dire che, con qualche investimento in più per i programmatori e con l’aggiunta di svariate funzioni, Windows 10 Mobile sarebbe potuto essere il miglior sistema operativo mobile e pc, quantomeno sulla carta, sia in quanto a originalità, sia in quanto a ecosistema, poiché, con le novità presentate, il sistema operativo sarebbe stato solamente uno per tutti i tipi di dispositivi, con collegamenti immediati fra cellulare, tablet e pc, che avrebbero fatto invidia persino alla gestione dell’ecosistema software che ha Apple.

Probabilmente parlare adesso è inutile, ma ricordo ancora come la community di Windows Phone fosse molto attaccata al brand e al suo sistema operativo, facendomi comprendere come alcune scelte aziendali siano state sbagliate e, soprattutto, come ha rivelato lo stesso Bill Gates, l’errore più grave è essere arrivati troppo tardi.

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