Apple imita Android: come si muove il mercato

Se da sempre viene detto come il sistema operativo della casa della mela morsicata sia considerato più “chiuso“, c’è da ammettere che, nell’ultimo periodo, le cose sono cambiate.

In principio infatti, il divario fra iOS e Android si poteva toccare con mano, quando nel primo era consentito fare cose che soltanto il produttore permetteva di fare, senza tutta la “personalizzazione” che Android invece garantiva. Si potevano fare solo le cose che Apple stabiliva che l’utente potesse fare, senza l’ausilio dello strumento che tutti abbiamo apprezzato, il jailbreak.

Se questo strumento, appunto, il jailbreak, adesso vive un momento di totale crisi, che probabilmente non riuscirà più a superare, è perché iOS si è evoluto. Già da parecchi anni infatti, Apple ha sempre più consentito agli sviluppatori una conoscenza maggiore del sistema operativo, ad esempio mostrando il kernel con iOS 10. Ma anche semplici operazioni, prima impossibili da compiere, come il cambio di tastiera o di sfondo, sono mano a mano diventati la normalità per l’utente.

Con iOS 11, l’introduzione dell’applicazione “Files” aveva lasciato spazio a speculazioni, che vedevano l’utilizzo di quest’ultima come una sorta di archivio di Android, un gestore per tutti i file del dispositivo. Così non è stato, ma la sorpresa è arrivata soltanto dopo altre due versioni del sistema operativo dell’azienda di Cupertino.

APPLE SI AVVICINA AD ANDROID

Se fino a poco tempo fa si pensava impossibile Apple si allargasse fino ad includere nelle sue possibilità del suo OS mobile un Finder, ecco che alla WWDC tutti vengono spiazzati. Con iPad OS si avrà la possibilità di leggere un dispositivo di archiviazione esterno non soltanto per l’aspetto multimediale, vera e propria novità per il mondo iPhone e iPad, visto che la feature sarà disponibile anche per i cellulari.

Un chiaro passo verso la direzione di “apertura” come il sistema Android ci ha abituati. Chiaro, lungi da me pensare che i due OS stiano diventando la stessa cosa, tutt’altro, poiché comunque la lunga strada da fare per diventare un software come Android, Apple non ha alcuna intenzione di percorrerla.

Tuttavia, questi segnali fanno comprendere come la direzione di Apple sia di introdurre alcune funzioni che hanno distinto da sempre le due compagini di sistemi operativi, in iOS, migliorando la User Experience dell’utente finale.

COME SI MUOVERÀ IL MERCATO?

Il solo “adattarsi allo standard”, se ci soffermiamo a ragionare, è qualcosa che non è mai stato legato al mondo Apple, in qualunque ambito, dall’utilizzo di cavi proprietari ad alcune peculiarità del sistema operativo, dalle componenti alle tecnologie. Per una volta, ci si può accorgere come effettivamente qualcosa stia cambiando e, fra le varie novità che la casa di Cupertino spesso porta ai suoi keynote, c’è sempre qualcosa che avvicina di più il mondo Apple a particolarità che la concorrenza spesso e volentieri ha apportato sui suoi dispositivi da parecchio tempo. Il tutto per volere di mercato, affamato di novità e sempre alla ricerca di qualcosa di innovativo.

In conclusione, questo continuo sforzo dell’azienda nel portare le novità che un tempo facevano esaltare gli utenti, non ha saputo ridare i frutti di un tempo. Tutto questo si traduce in una intenzione assoluta di migliorare quanto migliorabile e, giustamente, di cercare di perfezionare a livello software e hardware qualsiasi dispositivo, ma cercando di puntare lo sguardo specialmente verso i servizi, vera novità che potrebbe stravolgere il mercato. Gli utenti saranno d’accordo con questa scelta? Probabilmente no, perché mancherà sempre la grande novità in un mondo che conosce già tutto, saturo di funzioni. Tuttavia, la scelta dell’acquisto di un prodotto o servizio della Mela sarà sempre apprezzato da chi condivide la filosofia dell’azienda.

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