Trump scioglie il blocco: le aziende americane tornano a vendere a Huawei

Come è stato confermato dallo stesso presidente americano Donald Trump, il ban di Huawei potrebbe giungere al termine in tempi relativamente brevi, o quantomeno, si potrebbe raggiungere ad un accordo che possa soddisfare entrambe le parti.

Huawei, che aveva subito il blocco da parte degli Stati Uniti a Maggio 2019, potrebbe riuscire a venire fuori dal problema. Il colosso cinese era stato scaricato da diverse aziende statunitensi, una su tutte, Google, lasciando nei guai la società. Da qui, Huawei è uscita allo scoperto, dichiarando di star lavorando ad un progetto riguardo il suo sistema operativo per smartphone, sin dal 2011. Tutto questo non ha però interrotto gli accordi fra il produttore e le società americane, che hanno continuato a dare disponibilità a Huawei per almeno altri sei mesi, in un tempo in cui si sperava il governo potesse trovare un accordo o quantomeno una soluzione.

Il blocco è così, dopo tre mesi, stato “sbloccato” dallo stesso Trump, che, durante il vertice del G20, ha allentato la presa sulla Cina, facendo trasparire l’intenzione di far tornare a regime i rapporti con il paese e, in primis, con Huawei.

 

«Ho permesso alle aziende di continuare a vendere i prodotti… Mi piace l’idea che le nostre aziende vendano cose ad altri… cose molto complesse. […] Le nostre aziende erano molto turbate, ma noi stiamo permettendo questa collaborazione. Quindi, se non diventa un problema di sicurezza nazionale, consentiremo loro di continuare nelle attività commerciali.»

 

GLI SCENARI POSSIBILI

In tutto questo, probabilmente il presidente degli Stati Uniti si è accorto di come i rapporti con la Cina siano di una grandissima importanza e di come vadano in maniera fondamentale anche a vantaggio delle società del suo territorio. Trump ha poi effettuato ulteriori riflessioni proprio sul caso Huawei, si parla di un possibile accordo commerciale da portare a compimento entro il prossimo martedì.

Nonostante ciò, Huawei sembra essere pronta al lancio del suo nuovo software, blocco o non blocco che sia. Il sistema operativo dovrebbe chiamarsi HongMengOS, ma non è detto sia l’unico nome, che potrebbe cambiare nel resto del mondo, eccezion fatta per la Cina. Pare inoltre come sia Xiaomi che Oppo abbiano provato sui loro dispositivi il nuovo OS cinese, che, a detta di Huawei, sarà il 60% più veloce della piattaforma di Google, Android, e questi ultimi ne dovrebbero essere rimasti soddisfatti. Il condizionale chiaramente è d’obbligo, ma sembra chiaro come una direzione molto probabile possa essere quella di sfruttare il software al massimo, rendendolo disponibile anche ad altri produttori cinesi.

Al momento nulla è stato scritto nero su bianco, Trump dichiara che discuterà l’argomento in questione entro martedì con il Dipartimento del Commercio, ma il prossimo passo potrebbe essere la negoziazione diretta con il presidente cinese Xin Jinping.

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